Domiciliarità
La Bottega del Possibile si ispira al principio fondante della Costituzione, sancito dall’articolo 3 in cui si afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
La domiciliarità, così come è definita da La Bottega del Possibile, è infatti componente essenziale della personalità di ciascuno che troppo spesso viene ignorata dai sistemi sanitari e di welfare. Sostenere la domiciliarità è quindi un elemento sostanziale di democrazia oltre che un diritto fondamentale ed universale riguardante la dignità umana.
Nella visione de La Bottega del Possibile, la domiciliarità è il principio guida che orienta le diverse forme di protezione e le pratiche dei servizi sociali e sanitari in una visione il più possibile integrata degli stessi al servizio della persona assunta nella sua globalità.
La domiciliarità è il contesto dotato di senso per la persona, ciascuno si sente a proprio agio, in armonia con se stesso e con il proprio intorno sociale, ambientale e relazionale.
Questa visione della domiciliarità non può ridursi a mero servizio, alle sole, pur essenziali, prestazioni socio-sanitarie, in quanto riguarda la possibilità di valorizzare le risorse di ciascuno per realizzare desideri e aspirazioni personali nella sfera spirituale oltre che in quella materiale e per contribuire al benessere collettivo.
Per approfondire il significato del lemma “domiciliarità” e il lavoro culturale che lo accompagna, è possibile consultare la voce dedicata nel Dizionario di servizio sociale.







