I nostri soci

Mariena Scassellati Sforzolini in Galetti

Fondatrice dell’associazione e ideatrice del Lemma della domiciliarità

Mariena Scassellati Sforzolini Galetti, nata a Torino nel 1929, è stata una figura centrale nello sviluppo del servizio sociale in Italia. Dopo aver iniziato come assistente sociale di fabbrica nel Pinerolese, durante la crisi industriale degli anni ’60 ideò e diresse il primo servizio sociale territoriale d’Italia, nella Val Pellice. Il suo lavoro si è sempre basato sulla convinzione che le persone, soprattutto anziane, abbiano il diritto di restare nella propria casa e nel proprio contesto di vita, ricevendo lì il supporto necessario.

Pioniera della “domiciliarità”, ha promosso progetti innovativi come i visitatori domiciliari e il Foyer di Angrogna, anticipando approcci oggi ritenuti all’avanguardia. Dopo il pensionamento nel 1994 ha fondato “La Bottega del Possibile”, per continuare a diffondere la cultura dell’assistenza a domicilio.

Mariena è venuta a mancare nel novembre 2024, all’età di 95 anni, lasciando un’eredità culturale e professionale profonda. La sua visione e il suo impegno hanno lasciato un’impronta duratura nel sistema di welfare italiano.

All’Associazione aderiscono soci di tutte le professioni, provenienti da tutta Italia.

Sono stati soci onorari il prof. Norberto Bobbio, il prof. Francesco Antonini, il prof. Andrea Canevaro, Mons. Giovanni Nervo, l’ex On. Domenico Lucà.

Lo sono oggi il prof. Marco Trabucchi, il prof. Gianfranco Lai, il dott. Elvio Fassone, ex Magistrato e già Senatore della Repubblica, il dott. Renato Bottura direttore scientifico Fondazione Mazzali di Mantova l’On. Livia Turco e il dott. Fosco Foglietta.

Tra i soci attuali che hanno ricoperto cariche pubbliche rilevanti vi sono la prof. Nerina Dirindin, già Senatrice della Repubblica; nell’ambito delle politiche del welfare e nel campo della formazione prof. Cristiano Gori, prof. Alessandro Sicora, dott.ssa Lidia Goldoni, dott.ssa Ebe Quintavalla e molti altri che svolgono importanti ruoli, e hanno contribuito all’elaborazione culturale del concetto di domiciliarità e alla promozione de La Bottega del Possibile.