Descrizione
Sono centinaia di migliaia, forse milioni, le persone che quotidianamente intervengono in aiuto di una persona che soffre per gli esiti devastanti della malattia, per i limiti e i disagi della disabilità, per le macerie dell’età. Sono, innanzitutto, familiari, poi operatori, che lavorano a domicilio o in strutture tutelari, e sovente volontari. Giorno dopo giorno le energie di queste persone subiscono l’usura dell’impegno e la fatica del lavoro; talvolta sembrano venire meno e subentra il timore di non potercela più fare. Famigliari, operatori e volontari non possono essere lasciati soli. Occorre sostenerli. Occorre aiutare chi aiuta.
A questa esigenza è dedicato questo volumetto della collana “Cultura di domiciliarità”.
I diversi contributi ne considerano i diversi aspetti: la responsabilità nei servizi alla persona, il lavoro con la famiglia, il contesto del prendersi cura; e poi ancora: la politica dei servizi e gli strumenti grandi e piccoli a sostegno di chi auta, dal Piano di Zona, alla tutela dei curanti, dall’assegno di cura alla formazione. Per questo motivo si tratta di un libro utile per chi aiuta e per chi programma i servizi alla persona.











