Descrizione
Il libro intende narrare, valorizzare e dare voce all’esperienza quasi decennale del progetto di “Piossasco – Una comunità che si prende cura”. Un’esperienza che ha conseguito diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, e che ha dato prova anche sul piano dell’efficacia e della replicabilità. Sono ormai diversi i territori, anche su ambiti regionali diversi, che hanno adottato l’impianto metodologico che la contraddistingue sul piano dell’innovazione sociale.
Per narrare la peculiarità dell’esperienza e dell’approccio sono state coinvolte una pluralità di voci che offrono sguardi e prospettive differenti, in un dialogo generativo che ne rispecchia la complessità: un tessere insieme, connettere punti di vista, ruoli, servizi, professioni e istituzioni che sono stati l’anima e il contesto del progetto.
Complessità che è propria della cura stessa; e la sfida alla complessità, senza semplificarla, è stata l’indirizzamento che ha consentito di sperimentare, e man mano strutturare, nuovi percorsi e luoghi di cura, per dare testimonianza e prova che il prendersi cura è un’azione corale che necessita del protagonismo della persona e della comunità.
Nella prima parte, diversi autori riflettono intorno ai nodi cruciali di un cambio di paradigma verso un approccio di salute comunitaria e rispetto a come tali nodi siano stati declinati nell’esperienza di Piossasco. La seconda parte entra nel vivo del progetto, dagli obiettivi, alle azioni ai risultati, in termini di qualità della vita delle persone anziane e impatto sulle reti sociali, le organizzazioni e la comunità.
Il libro è a cura di Luana Ceccarini, che ha seguito la ricerca-azione che ha accompagnato il progetto e da Salvatore Rao, presidente dell’Associazione “La Bottega del Possibile”. Ospita inoltre i contributi di Don Virginio Colmegna, Mauro Ferrari, Francesco Longo, Silvia Landra, Franco Reboldi, Alda Cosola, Pasquale Giuliano, Elisa Bono, Maria Augusta Nicoli, Vittoria Albi e Selene Guarna.










